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Umberto Rinaldi è un noto
regista indipendente, proprietario della casa di
produzione "Vocidentro Produzioni", la quale ha
prodotto diversi cortometraggi, ai quali ha avuto
l'onore di partecipare anche la vostra Guida preferita. L'immagine che
vedete ritrae proprio il regista e la Guida durante le riprese di
"Dead man watching", ottimo diretto da Rinaldi.
Umb Rinaldi è un regista scomodo:
molti attori da lui utilizzati lamentano infatti la scarsa indipendenza
nel recitare, il dover necessariamente osservare i suoi ordini, il clima
da lager che aleggia nel set. Un regista dai modi sicuramente
duri e bruschi, gli stessi che ha usato nei confronti della
Guida, assalita da domande di fuoco.
1 - Umb Rinaldi
(nervoso al ciak): Secondo la tua idea un autore da stimare cosa deve
essere: un unto di Dio/genio/artista superlativo o semplicemente uno che
con impegno e lavoro si merita i soldi (spesso tanti) che guadagna?
Guida Santana: sarà perché i miei artisti preferiti
(Miles Davis, John Coltrane,
Jimi Hendrix ad esempio) erano esseri superiori
ma spesso ho l’impressione che l’artista vero sia un’entità poco
terrestre… Ovviamente artista è molto più semplicemente colui
che produce arte: l’artista da stimare è secondo me colui che -
con sincerità, passione e rispetto per il fruitore
della sua opera - dona se stesso alla sua arte. Tu ad esempio ti
comporti così nel cinema, ma il tuo collega
Vanzina (uno dei due fratelli a caso, scegli tu) no, poiché
gira filmetti a raffica, privi di tutto ciò che rese
grande la “commedia all’italiana”.
Santana è un artista da stimare, se non altro per
l’immensa passione che profonde nel suo lavoro.
Tuttavia non posso negare che in passato, specialmente nei momenti più
controversi, Carlos abbia abdicato ad un certo spirito artistico
“puro” per piegarsi ad esigenze di mercato,
probabilmente per certi versi lo fa ancora, ma è anche vero che fa ciò
che gli piace e nel modo in cui piace a lui. Ecco, qui si affronta anche
un altro aspetto: è mediocre artista colui che opera secondo le
leggi di mercato? Forse il Romanticismo ci ha influenzato un
po’ troppo a causa dell’immagine dell’artista “maledetto e
squattrinato”… eppure Paul Mc Cartney, che squattrinato non lo
è mai stato, è un artista da stimare.
2 - Umb Rinaldi (che
urla dietro la macchina da presa): Da alcune opere che conosco e qualche
cosa che ho letto di lui e dei suoi “Pensieri” sono sempre stato in
dubbio se considerare Santana un buon artista sopravvalutato da alcuni o
un genio sottovalutato da molti. Dimmi almeno una cosa che potrebbe far
pendere la bilancia da un lato e una dall’altro.
Guida Santana: ho sbagliato ad accettare la tua
intervista… Non credo sia un genio sottovalutato da
molti: è un chitarrista che, per qualità umane ma anche
per fattori esterni (geografici e cronologici), ha
trovato una sua via, una via solo sua, unica e inimitabile. Non credo
però che sia un buon artista sopravvalutato da alcuni:
credo piuttosto che ancora oggi si conosca poco Santana. Vedo che
l’80/90 % degli ascoltatori rock conosce i suoi brani
più famosi e lo apprezza per quelli, ma il fenomeno Santana è molto più
ampio.
Io
sono nel mezzo: credo che sia un grande artista,
unico nel suo genere e per questo da stimare. Non un
genio (è stata forse geniale qualche sua formazione nella prima
metà degli anni ’70) né un mediocre. Un ottimo artista
universalmente riconosciuto come tale ma forse ancora non capito a
fondo.
3 - Umb Rinaldi (che
sgrida e minaccia una comparsa): Facendo un improbabile parallelo tra la
musica e il variegato mondo della politica internazionale attuale e
passata (non me ne vogliano la musica e tutti i suoi ammiratori), con
quale personaggio politico paragoneresti Carlos Santana e perché?
Guida Santana: Si dice che Carlos in passato abbia
fatto abbondante uso di droghe dunque puoi scegliere a
tuo piacimento un qualsiasi attuale parlamentare italiano.
Per i suoi valori (pace, amore, non discriminazione, libertà)
credo si possa avvicinare a Nelson Mandela: ricordo che
nella tournèe che fece col grande Wayne Shorter indossava proprio una
t-shirt del leader nero.
Stesso discorso per Martin Luther King e Gandhi,
che Carlos cita sempre nei suoi discorsi. Ogni tanto però scivola in un
democristiano “volemose bbene”… anche se quando è
venuto recentemente in Italia per il festival “We are the future” si è
lasciato scappare un “Fuck Bush” in conferenza stampa…
ma ormai va molto di moda mandare Bush a cagare, tanto
non serve più ai potenti del mondo dopo che ha fatto i loro interessi in
Iraq.
4 - Umb Rinaldi (allo
studio dell’effetto flou): Se lo sai bene altrimenti lavora di
immaginazione: qual è la prima cosa che secondo te fa Carlos Santana
appena sveglio e quale l’ultima prima di addormentarsi?
Guida Santana:
Dipende. Qualche anno fa non mi avrebbe meravigliato vederlo
svegliarsi e addormentarsi accendendosi uno spinellone,
magari proprio ai tempi di Woodstock. E ai tempi del sodalizio con il
Guru Sri Chinmoy sicuramente pregava o meditava.
Oggi secondo me si sveglia e si addormenta come una persona normale:
incazzato o allegro a seconda dei casi, magari in compagnia della
signora Deborah. Ovviamente si mette e si toglie il
cappellino che cela la pelata. Sicuramente è cambiato
il posto: qualche anno fa avrà dormito tra tende, camper e camioncini,
oggi avrà un comodo lettone tutto colorato come le sue
camicie!
5 - Umb Rinaldi (e le
sue voci dentro): Tra musica e spiritualità c’è un rapporto privilegiato
o no? Una buona pasta e fagioli con le cozze mangiata con la giusta
compagnia e accompagnata da un bicchiere di vino bianco può essere per
qualcuno emblema dell’amore universale come lo sono per te i concerti di
Santana?
Guida Santana:
Certo che c’è un rapporto privilegiato tra musica e
spiritualità. Spiegare con le parole l’estasi che si può
provare in alcuni momenti illuminati e illuminanti
della propria vita - quando l’istante si fa eterno e l’Eterno diventa
istante – è impossibile, è “!ome un cammello dentro la grondaia”, disse
un tale. Ecco che la musica (ma l’arte in generale) diventa felice
strumento di comunicazione di esperienze mistiche,
Carlos ne è stata una prova tangibile e priva di lui un maestro come
John Coltrane. I concerti dei Santana
sono un emblema dell’amore universale perché hanno la
capacità di unire e coinvolgere chiunque vi assista. Anche la sua musica
è un atto d’amore universale poiché è la sintesi di tante
culture e colori.
Un
buon pranzo come da te indicato può essere la stessa
cosa: innanzi tutto se in compagnia, se consumato in armonia con
se stesso e con gli altri commensali. L’importante è che ogni
momento – anche quello più insignificante – non vada perso. Ammoniva
Gurdjieff: “ricordati di te sempre e ovunque”. Oppure,
come diceva Charles Juliet: "Bisognerebbe compiere ogni
azione, anche e soprattutto le più comuni, aprire una porta, scrivere
una lettera, tendere la mano, con la maggior cura possibile e con
estrema attenzione, come se da questi gesti dipendessero i
destini del mondo e il corso delle stelle, e del resto è vero
che il destino del mondo e il corso delle stelle
dipendono dalle nostre azioni”.
Grazie
a Vocidentro Umb Rinaldi
Don Donato zoppo
Anche questa intervista è un nostro omaggio al
grande Devadip Carlos Santana. |