Psicopatologia della vita quotidiana  
     
 

Seconda fatica (prima edita) per il giovane regista Antonio Smiraglia, che in questa occasione propone all’attenzione del pubblico un interessante stralcio di psicopatologia della vita quotidiana. La vicenda, essenziale quanto imprevedibile, evolve lungo un caleidoscopio di immagini e sensazioni che vanno dalla psichedelia del protagonista maschile, ben interpretato da Fabiano Sarro, alla imperscrutabile perversione della protagonista femminile, a cui presta corpo e voce Chiara Guarino. A questa inconsapevole dark lady dei tempi moderni è dedicata la scena madre dell’opera, un viaggio di iniziazione alla scoperta di una sensualità ad un tempo innocente e maliziosa, delicata quanto conturbante nei toni. Coinvolgenti anche i monologhi del Sarro, capaci di sedurre lo spettatore e di trasportarlo nel suo contorto mondo interiore. Agli appassionati del genere Smiraglia dedica una serie di rimandi e citazioni a film divenuti negli anni opere di culto, dai quali è capace di attingere senza mai cadere nella banalità. La struttura chiasmica dei ruoli dei due protagonisti veicola in maniera precisa il messaggio dell’autore: in una società nella quale molti vengono additati come carnefici e molti altri preferiscono definirsi delle vittime, siamo davvero sicuri di essere capaci di discernere dove risiede la verità?

       
   

Astolfo Quaterna

- La Gazzetta dello Sporc -

 
 

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